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IL CATCH & RELEASE
La
crescente pressione di pesca che da anni affligge le nostre acque e il costante aumento di fattori inquinanti,mettono sempre più a rischio la
sopravvivenza degli amati pesci predatori.
Non potendo intervenire direttamente per diminuire gli agenti inquinanti, il Predator Fishing Club ha deciso di promuovere, come molte altre associazioni
prima di noi, il "Catch&Release".
Pur sapendo che molti pescatori praticano già assiduamente il
"C&R" abbiamo deciso di elencare un piccolo vademecum che spieghi
come procedere ad un corretto rilascio del pescato alle nuove leve e a chi dopo
anni di "annoccamenti" decide di convertirsi al "C&R".
1. Non toccare MAI il pesce con le mani asciutte, ma bagnarle sempre prima di manipolare il pesce.
2. Toccare il meno possibile il pesce.
3. Se possibile,come nel caso del Black Bass, afferrare il pesce per il labbro inferiore senza forzare troppo (vivamente
sconsigliato se si pesca un
luccio).
4. Procedere con estrema cautela, delicatezza e rapidità alle manovre di misurazione e pesatura e alle foto di rito.
5. Immergere delicatamente il pesce in acqua(capita di vedere pescatori poco esperti far fare tuffi degni dell'oro olimpico ai malcapitati pesci).
6. Una volta immerso il pesce in acqua farlo "ossigenare" finchè non si sia completamente ripreso dallo stress della cattura.
Per chi facesse del "C&R" una legge consigliamo l'uso di ami
singoli e senza ardiglione.
Il Predator Fishing Club non obbliga i propri soci a praticare il
"C&R",
ma si affida al buonsenso e allo "spirito ecologico" di ogni iscritto.
Un consiglio per chiunque non avesse mai praticato il "C&R": per
una volta, una sola volta, provate a rilasciare un pesce col quale avete lottato,
e guardandolo allontanarsi pensate che domani o fra un anno potrete incontrarlo
di nuovo in una battuta di pesca e rivivere quell'attimo di adrenalina che corre
lungo la schiena, quella scossa elettrica che solo noi pescatori conosciamo
così bene, quel brivido che si prova dopo aver sentito uno strattone secco far
vibrare la canna, quella vibrazione che ci fa capire che la lotta,ancora una
volta, è cominciata.